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Cos'è la marcatura diretta delle parti (DPM, Direct Part Marking): risposta alle domande più frequenti (FAQ)

1. Cosa comporta la marcatura diretta delle parti?

Direct Part Marking code on metal
La marcatura diretta delle parti crea un collegamento permanente tra il prodotto e le relative informazioni

Generalmente, le informazioni su una parte o un componente sono riportate su una sorta di etichetta o pulsante affissi alla parte stessa. La marcatura diretta delle parti ha un approccio differente. Come già indica il nome, le parti che dispongono di marcatura diretta nei processi di fabbricazione e produzione riportano le informazioni relative al prodotto sulla parte stessa.

L'idea alla base della DPM è di stabilire un collegamento permanente tra la parte e le sue informazioni. Questo collegamento rimane immutato nel tempo e dimostra di essere particolarmente resistente alle influenze esterne o alle sollecitazioni.

2. Dove viene utilizzata la marcatura diretta delle parti?

La marcatura diretta delle parti viene utilizzata in una vasta gamma di settori. Che si tratti dei settori automobilistico, dell'ingegneria meccanica, o della produzione elettronica, sono innumerevoli le applicazioni di marcatura diretta delle parti!

Uno scenario tipico è la marcatura di una parte di una vettura per scopi di tracciamento successivi. Il produttore automobilistico trae vantaggio dal fatto che può esattamente risalire alla data e al luogo di produzione di una parte difettosa.


3. Quali materiali sono indicati per la marcatura diretta delle parti?

In sostanza, tutti i materiali tranne la carta possono essere utilizzati per la marcatura diretta delle parti. I materiali più comuni utilizzati sono le materie plastiche/sintetiche, il metallo e il vetro.


4. Come funziona la marcatura diretta delle parti?

Esistono numerosi modi diversi di allegare informazioni a una parte di produzione. La marcatura diretta delle parti utilizza spesso i codici Data Matrix. Questi codici Data Matrix riportano le informazioni in maniera compatta e non richiedono molto spazio. In più, sono più affidabili rispetto ai codici a barre standard.

Di seguito sono riportati tre dei metodi utilizzati con maggiore frequenza per posizionare codici Data Matrix su parti di produzione:

  • Incisione al laser: il codice Data Matrix viene inciso sulla superficie da un laser. Questo metodo viene spesso utilizzato per marcare le schede a circuito stampato (PCB) nella produzione elettronica, o per marcare le parti metalliche nel settore automobilistico. Grazie all'elevata precisione, consente di incidere anche codici Data Matrix estremamente piccoli.
  • Marcatura ad aghi: il codice Data Matrix viene fissato al materiale mediante un ago. Questo metodo assicura codici estremamente resistenti e durevoli ed è spesso utilizzato per marcare le parti di produzione in metallo.
  • Marcatura a getto d'inchiostro: il codice Data Matrix viene spruzzato sul materiale mediante un getto d'inchiostro. Questo metodo assicura un elevato contrasto ma presenta degli svantaggi in termini di durata. Semplicemente, i codici non durano a lungo.

5. Come vengono lette e trasmesse le informazioni relative alla marcatura diretta delle parti?

A seconda della singola applicazione, il modo più conveniente di leggere informazioni su un prodotto marcato direttamente è mediante un lettore di codici 2-D fisso o portatile. Nella maggior parte dei casi, la soluzione migliore è un lettore portatile flessibile. Tutti i metodi di marcatura diretta delle parti richiedono un lettore con capacità d’illuminazione per rilevare in modo affidabile i codici e speciali funzioni di decodifica per leggere le informazioni e trasmetterle al sistema software.


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